Zootecnia: sostegno per i settori in crisi, pubblicate le disposizioni per accedere agli aiuti

Contributo massimo ammissibile per capo

AGEA, con circolare n. 78 ha emanato le disposizioni relative alle modalità di concessione dei sostegni per alcuni settori zootecnici in crisi ai sensi del “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura” (Decreto Ministeriale 8 luglio 2022 in GU del 8 agosto 2022). Gli interventi in sostegno delle filiere zootecniche in crisi sono stati integrati attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole della pesca e dell’acquacoltura per le categorie di beneficiari di cui al suddetto decreto al fine di fronteggiare il peggioramento economico internazionale con innalzamento dei costi di produzione dovuto alla crisi Ucraina.

Le istruzioni operative dispongono le modalità attuative per la richiesta e l’erogazione dell’aiuto degli interventi a favore delle seguenti filiere zootecniche per la campagna 2022 per un importo complessivo di 78 milioni di euro così suddiviso:

a) filiera suinicola: 40 milioni di euro, di cui 28 milioni per i suini (massimo 25 euro a capo nato, allevato e macellato in Italia) e 12 milioni per le scrofe (massimo 30 euro per capo);
b) filiera delle carni bovine di età inferiore agli 8 mesi, 4 milioni di euro (massimo 110 euro per capo);
c) filiera bovini di razze autoctone in contratti di filiera di tipo privatistico o in SQN o in Sistemi di qualità di denominazione di origine protetta (DOP) e/o di Indicazione geografica protetta (IGP), 5 milioni di euro (massimo 150 euro per capo);

d) filiera ovicaprina, 11 milioni di euro (massimo 3 euro per ogni pecora o capra) ;
e) filiera cunicola, 3 milioni di euro (massimo 1 euro per capo macellato);
f) filiera galline ovaiole, 6 milioni di euro (massimo 0,3 euro a capo);
g) filiera tacchini, 5 milioni di euro per gli allevamenti di tacchini con una capacità produttiva superiore a 250 capi (massimo 1 euro per ogni capo);
h) filiera polli, 4 milioni di euro (massimo 0,3 euro a capo);
i) filiera avicola imprese di trasformazione, incubatoi e centri di imballaggio uova, 2 milioni di euro (massimo 400.000 euro per azienda).
Le risorse sono destinate alla concessione di contributi nel limite dei 35 mila euro per le imprese agricole e 400.000 per le imprese di trasformazione fissato dal “Quadro temporaneo” sugli aiuti di Stato.
Le risorse che dovessero risultare eccedenti rispetto alle richieste dei beneficiari per i singoli interventi possono essere utilizzate per integrare le risorse destinate agli altri interventi, in proporzione alle richieste rimaste insoddisfatte per superamento del limite di spesa, con priorità al settore ovicaprino.

CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DELL’AIUTO

I soggetti che possono accedere all’aiuto sono le imprese agricole di allevamento di suini, scrofe, vitelli, bovini di razze autoctone, ovicaprini, conigli, galline ovaiole, tacchini e polli, allevati e macellati in Italia.

In considerazione della particolare natura degli interventi in questione ed al fine di agevolare al massimo gli adempimenti in carico agli allevatori, la presentazione delle domande avverrà in modo precompilato sulla base:

• delle informazioni già presenti nella Banca Dati Nazionale (BDN) del Ministero della Salute,

• dei dati aziendali presenti nel Fascicolo Aziendale del SIAN.

Alla domanda sono accluse:

a) certificazione idonea a dimostrare il numero di conigli allevati e macellati in Italia nel periodo macellati nel periodo dal 1 aprile 2022 al 31 maggio 2022 nel caso in cui il dato comunicato sia superiore al dato riscontrato nella BDN;

b) copia del contratto di soccida nel caso in cui sussista ed é previsto per le seguenti filiere: suinicola; delle carni bovine di età inferiore agli 8 mesi; cunicola; galline ovaiole; tacchini; filiera polli.

In assenza del contratto di soccida gli aiuti sono concessi prioritariamente al detentore dell’allevamento.
Gli aiuti sono concessi per il 25% al soccidario e per il 75% al soccidante, se entrambi effettuano la domanda relativamente al codice allevamento dove è presente la soccida

MODALITÀ DI RICHIESTA DELL’AIUTO

In considerazione della particolare natura dell’intervento in questione ed al fine di agevolare al massimo gli adempimenti in carico alle imprese zootecniche, la presentazione delle domande avverrà in modo precompilato sulla base dei dati aziendali presenti nel Fascicolo Aziendale del SIAN e nella BDN.

La domanda di aiuto può essere presentata dal 28 settembre 2022 entro e non oltre il 14 ottobre 2022.