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07.01.2026 - 00:30
Sono disponibili sul sito Ismea le linee guida di “Più Impresa”, la misura per l’autoimprenditorialità in agricoltura pensata per sostenere ricambio generazionale e imprenditoria femminile, con interventi mirati su investimenti e innovazione.
La misura punta a finanziare progetti nei settori produzione, trasformazione e commercializzazione, con un massimale di investimento fino a 1.500.000 euro (IVA esclusa) e una combinazione di mutuo agevolato e contributo a fondo perduto.
Due linee di intervento: subentro e ampliamento
Il bando è strutturato su due direttrici operative:
Subentro: dedicato a nuove imprese (costituite da non oltre 6 mesi) amministrate da giovani o donne che rilevano un’azienda agricola esistente tramite cessione totale.
Ampliamento: rivolto a imprese di giovani e/o donne già attive da almeno due anni, che intendono attivare progetti di ammodernamento, miglioramento o consolidamento.
Chi può accedere
I beneficiari sono Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) a prevalente partecipazione:
giovanile: età tra 18 e 41 anni non compiuti
femminile
Tra i requisiti indicati: esercizio esclusivo dell’attività agricola e amministrazione da parte di soggetti con qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) o Coltivatore Diretto.
Agevolazioni: come si compone il sostegno
L’impianto dell’agevolazione combina due strumenti:
Mutuo a tasso zero: fino al 60% delle spese ammissibili (riservato a richiedenti con rating non inferiore a B)
Contributo a fondo perduto: fino al 35% delle spese
I massimali dell’aiuto (ESL) sono indicati in:
600.000 euro per la produzione primaria
300.000 euro per i progetti di diversificazione
Vincoli principali sugli investimenti
Le linee guida ribadiscono alcuni punti operativi da considerare in fase di progettazione:
i lavori non devono essere iniziati prima della presentazione della domanda
l’acquisto di terreni non può superare il 10% dell’investimento complessivo
Garanzie richieste e copertura finanziaria
Per accedere al mutuo agevolato sono previste garanzie a copertura del finanziamento:
garanzie immobiliari pari al 100% del valore del mutuo, oppure
fideiussioni bancarie o assicurative.
È inoltre richiesto che l’impresa copra con mezzi propri il fabbisogno finanziario residuo, inclusa l’IVA.
Domande a sportello e scadenza
La procedura è “a sportello”, con valutazione in base all’ordine cronologico di arrivo sul portale strumenti.ismea.it.
Il termine ultimo per la convalida definitiva della domanda è fissato al 27 febbraio 2026.
Tra gli allegati indicati come centrali per la valutazione del progetto figura lo studio di fattibilità, elemento chiave per motivare investimenti, sostenibilità economica e traiettoria di sviluppo.
Per le aziende interessate, è consigliabile impostare per tempo la documentazione tecnico-economica e verificare la coerenza dei requisiti societari e professionali prima dell’invio.
Rivolgiti gli uffici della libera associazione agricoltori cremonesi per informazioni valutazioni e approfondimenti
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