Cerca

Ultime notizie

Accordo UE-India, Confagricoltura: “Occasione importante per le imprese”

Dazi in discesa (vino e olio in testa), principio di reciprocità al centro e settori sensibili esclusi dalla liberalizzazione: cosa dice Palazzo della Valle

Accordo UE-India, Confagricoltura: “Occasione importante per le imprese”

Negoziati chiusi: un passaggio politico che riapre prospettive per l’export

La chiusura dei negoziati per l’accordo di libero scambio tra Unione europea e India segna un passaggio rilevante nelle relazioni commerciali tra Bruxelles e Nuova Delhi: i leader UE-India hanno salutato il traguardo come conclusione di un’intesa “storica”.

Confagricoltura accoglie positivamente la notizia, definendola un’opportunità concreta per le imprese agricole italiane ed europee, grazie alla riduzione – e in alcuni casi all’eliminazione – di molte tariffe oggi in vigore.

Vino: dazi giù in due step

Tra gli esempi indicati da Confagricoltura, spicca il vino: i dazi sull’export verso l’India passeranno dal 150% al 75% in una prima fase, per poi scendere fino al 20%. Un taglio che, per l’organizzazione, può trasformarsi in leva competitiva per le aziende orientate ai mercati esteri.

Olio: tariffe azzerate entro cinque anni

Altro punto evidenziato: l’olio d’oliva. Le tariffe oggi fissate al 45% verrebbero cancellate entro cinque anni dall’entrata in vigore dell’accordo, secondo quanto riportato da Confagricoltura.

Un mercato da oltre 1,4 miliardi di consumatori

Per Palazzo della Valle, le nuove regole sugli scambi UE-India potrebbero sostenere una crescita dell’export agroalimentare europeo, con focus su vino, olio d’oliva e succhi di frutta, in un mercato che supera 1,4 miliardi di consumatori.

Reciprocità e standard: il punto che pesa (anche) nella percezione dei produttori

Confagricoltura sottolinea che l’accordo “promette” di rispettare il principio di reciprocità sugli standard di produzione e sicurezza alimentare: un tema che l’organizzazione considera da sempre essenziale nella valutazione degli accordi commerciali.

Settori sensibili: esclusi dalla liberalizzazione

Nel testo richiamato da Confagricoltura, viene anche ribadito un elemento di tutela: i comparti agricoli europei più sensibili sarebbero “pienamente protetti”, perché carne bovina, carne di pollo, riso, miele e zucchero risultano esclusi dalla liberalizzazione prevista dall’accordo.

Indicazioni geografiche: la partita parallela contro le imitazioni

In parallelo, UE e India stanno negoziando un’intesa sulle Indicazioni geografiche (IG): un tassello che – nelle intenzioni – punta a sostenere le vendite dei prodotti tradizionali dell’Unione in India e a ridurre la concorrenza sleale legata alle imitazioni.

Cosa succede adesso

La chiusura dei negoziati è un traguardo, non l’ultimo passaggio: l’accordo dovrà completare il percorso istituzionale prima dell’entrata in vigore. Nel frattempo, per Confagricoltura il segnale è chiaro: se le condizioni annunciate saranno confermate, l’India può diventare un mercato più accessibile per diverse filiere dell’agroalimentare europeo.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Confagricoltura

Caratteri rimanenti: 400