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03.01.2026 - 11:00
Per il 2026 viene esteso il regime agevolato già in vigore nel 2025 per i redditi dominicali e agrari dichiarati da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola.
Meccanismo (non è “esenzione totale”): ai fini IRPEF, tali redditi concorrono al reddito complessivo con queste percentuali:
0% fino a 10.000 euro
50% oltre 10.000 e fino a 15.000 euro
100% oltre 15.000 euro
Impatto pratico: l’agevolazione riduce l’imponibile IRPEF in modo progressivo.
La manovra riconosce un credito d’imposta del 40% per investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi, inclusi negli elenchi dedicati (Allegati IV e V).
Parametri chiave (da calendario e budget):
Aliquota: 40%
Massimale investimenti agevolabili: fino a 1.000.000 euro
Finestra temporale: dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028
Fruizione: solo in compensazione (dal periodo successivo al sostenimento della spesa).
Non cumulabilità / attenzione: il credito non si applica ad investimenti che già beneficiano di specifiche misure richiamate nella norma (e resta la regola generale: cumulo possibile solo se non si supera il costo).
Rifinanziata la “Nuova Sabatini” con:
200 milioni per il 2026
450 milioni per il 2027
È una leva utile per chi deve finanziare o prendere in leasing beni strumentali (macchine, impianti, attrezzature) con contributi a tasso agevolato.
La disciplina del lavoro occasionale viene messa a regime dal 2026.
Nella disciplina operativa (come riportata nei documenti parlamentari) emergono vincoli e adempimenti principali:
durata contratto: fino a 12 mesi
limite per lavoratore: massimo 45 giornate di lavoro effettivo annue
platea ammessa: pensionati, studenti under 25, disoccupati, percettori di integrazioni al reddito, detenuti (con condizioni)
esclusioni: in linea generale, non assumibili (salvo pensionati) soggetti che abbiano avuto lavoro subordinato agricolo ordinario nei 3 anni precedenti
obblighi azienda: verifica autocertificazione requisiti, comunicazione al Centro per l’Impiego, rispetto CCNL.
Qui la prudenza è d’obbligo sulla terminologia: più che un “credito d’imposta” generalizzato, dalle sintesi disponibili risulta la conferma delle agevolazioni sul gasolio agricolo e l’esclusione dall’aumento delle accise nell’ambito della razionalizzazione.
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