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Addio a Piero Mondini, storico allevatore cremonese: si è spento a 103 anni

Castelverde – Ci lascia una figura che ha attraversato un secolo di agricoltura cremonese con sobrietà, competenza e una rara capacità di sintesi. La Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, di cui era socio storico, si stringe alla famiglia.

Piero Mondini

Piero Mondini

Castelverde, l’addio a un decano del Primario
Si è spento a 103 anni Piero Mondini, decano degli allevatori cremonesi. Con lui se ne va non soltanto una persona molto conosciuta nel territorio, ma un pezzo dell’ossatura del mondo agricolo provinciale: di quelle presenze che non cercano il rumore e proprio per questo restano decisive, perché tengono in piedi l’edificio nei passaggi più delicati.

Un uomo di campagna, nel senso più pieno
Mondini è stato agricoltore prima che dirigente, concreto prima che celebrato. Ha visto cambiare il lavoro, i mercati, le tecniche e le abitudini di un’intera comunità produttiva. E, in quel cambiamento, non ha mai inseguito le mode né subito le trasformazioni: le ha governate con una cifra personale che chi lo ha incontrato ricorda nitidamente, una parola che torna sempre: «equilibrio».

L’equilibrio come stile e come metodo
Equilibrio tra tradizione e innovazione, tra interessi diversi, tra visioni anche lontane. Una qualità rara, soprattutto quando le scelte sembrano costringere a schierarsi. Mondini, invece, è stato un uomo di sintesi: non di bandiere, ma di responsabilità. La sua autorevolezza non nasceva dall’esibizione degli incarichi, pur numerosissimi, ma da un fatto semplice e decisivo: nei momenti che contavano, c’era. E sapeva cosa dire. E quando, con la stessa lucidità, era il caso di ascoltare.

Socio storico della Libera, riferimento trasversale
Per la Libera Associazione Agricoltori Cremonesi Mondini è stato un riferimento stabile, riconosciuto e trasversale, capace di tenere insieme generazioni e sensibilità differenti. In queste ore di lutto la Libera si unisce alla famiglia in un forte abbraccio, condividendo il dolore di una perdita che riguarda l’intero mondo agricolo del territorio.

Un protagonista della zootecnia cremonese e della Fiera di Cremona
Il suo nome resta legato allo sviluppo della zootecnia cremonese e alla storia della Fiera di Cremona, di cui è stato protagonista vero, non solo simbolico. Ha contribuito a costruire luoghi, istituzioni e relazioni che ancora oggi sorreggono il sistema agricolo locale, sempre con uno stile sobrio e mai autoreferenziale, lontano da ogni tentazione di protagonismo.

Un curriculum importante, una presenza ancora più importante
Presidente della Camera di Commercio, tra i fondatori dell’Associazione Provinciale Agricoltori, uno dei padri della Fiera di Cremona, Grande Ufficiale della Repubblica: ruoli e riconoscimenti che raccontano un percorso pubblico rilevante. Ma chi lo ha conosciuto tende a ricordare soprattutto altro: una presenza rassicurante, una voce pacata che non si imponeva e proprio per questo si faceva ascoltare; una capacità di chiarire senza semplificare, di guidare senza alzare il tono.

Si chiude una stagione, resta un capitolo fondativo
Con la scomparsa di Piero Mondini si chiude una stagione lunga e densa dell’agricoltura cremonese. Non una pagina di nostalgia, ma un capitolo fondativo: di quelli che spiegano perché questo territorio è diventato ciò che è oggi. E perché, senza figure come la sua, non lo sarebbe mai stato.

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