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Fertilizzanti, Confagricoltura: bene la sospensione dei dazi per un anno

Bruxelles apre sui fertilizzanti azotati strategici e sulle principali materie prime come ammoniaca e urea: un segnale positivo per contenere i costi produttivi, ora serve un’approvazione rapida

Fertilizzanti, Confagricoltura: bene la sospensione dei dazi per un anno

Confagricoltura esprime soddisfazione per la proposta della Commissione europea di sospendere per un anno i dazi sulle importazioni di alcuni fertilizzanti azotati strategici e delle principali materie prime necessarie alla loro produzione, in particolare ammoniaca e urea.

Si tratta di una misura che va nella direzione richiesta dal mondo agricolo e che, secondo Confagricoltura, rappresenta un passo concreto per calmierare i costi delle produzioni e sostenere la stabilità della filiera agroalimentare europea. La Confederazione sottolinea inoltre come Bruxelles recepisca le richieste avanzate a dicembre dal Copa-Cogeca e le istanze portate all’attenzione del governo italiano e delle istituzioni europee.

Il giudizio è quindi positivo, ma con un passaggio decisivo ancora davanti: la proposta dovrà essere approvata rapidamente perché possa avere effetti reali sulla campagna in corso.

Cosa prevede la proposta della Commissione europea

La proposta prevede la sospensione per un anno dei dazi NPF (nazione più favorita) su alcune categorie di fertilizzanti azotati e su input strategici per la loro produzione, tra cui ammoniaca e urea.

Il meccanismo previsto è quello dei contingenti tariffari a dazio zero:

  • entro un determinato volume, il dazio viene azzerato;

  • oltre la quota stabilita, si applica il dazio ordinario.

La sospensione, inoltre, non si traduce in una riapertura indiscriminata del mercato: resta infatti l’esclusione di Russia e Bielorussia, in coerenza con l’impostazione europea adottata negli ultimi mesi.

Per le imprese agricole il punto centrale è chiaro: se la misura entrerà in vigore rapidamente e sarà calibrata in modo efficace, potrà contribuire a contenere la pressione sui costi dei concimi in una fase delicata della stagione.

Perché la misura è rilevante per le aziende agricole

Il tema dei fertilizzanti azotati incide direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende. Quando il costo di ammoniaca, urea e altri input sale o quando la disponibilità di prodotto si riduce, l’effetto si trasferisce subito sulla programmazione colturale e sui margini aziendali.

Per questo la sospensione dei dazi viene letta come un segnale utile e concreto:

  • può alleggerire la pressione sui costi produttivi;

  • può favorire una maggiore stabilità negli approvvigionamenti;

  • può contribuire a ridurre tensioni nella filiera agroalimentare.

Confagricoltura ha accolto positivamente la proposta proprio in questa chiave: una misura ponte che aiuta il settore in una fase in cui l’equilibrio tra costi, tempi di campagna e competitività è particolarmente delicato.

Non basta il principio: ora contano tempi, quote e applicazione

Accanto al giudizio positivo, resta un aspetto fondamentale: l’efficacia della misura dipenderà dall’attuazione.

In concreto, le aziende guardano soprattutto a quattro fattori:

  • rapidità dell’approvazione da parte degli Stati membri;

  • dimensione dei contingenti a dazio zero;

  • tempistiche logistiche di approvvigionamento;

  • trasferimento reale del beneficio lungo la filiera fino al prezzo finale.

In agricoltura, infatti, il valore di una misura si vede nella sua capacità di arrivare in tempo rispetto ai cicli produttivi. Se i tempi si allungano, il rischio è che l’utilità della decisione si riduca proprio nel momento in cui serve di più.

Il quadro europeo: sostegno ai costi senza cambiare la linea politica

La proposta della Commissione cerca un equilibrio: sostenere gli agricoltori europei sul fronte dei costi produttivi senza modificare la linea di fondo sulla riduzione delle dipendenze strategiche.

Da qui la scelta di una sospensione temporanea, mirata e regolata tramite contingenti, con esclusione di Russia e Bielorussia. Una soluzione che punta a dare sollievo al settore agricolo evitando, allo stesso tempo, effetti distorsivi troppo ampi sul mercato.

Il punto per le imprese

La valutazione di Confagricoltura è un segnale importante per il settore: la direzione è quella giusta e la proposta europea risponde a una necessità reale delle aziende agricole.

Adesso, però, la priorità è trasformare il segnale politico in uno strumento operativo. Perché sui fertilizzanti il fattore decisivo non è solo il contenuto della misura, ma la sua velocità di applicazione. E la stagione, come sempre, non aspetta.

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