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25.02.2026 - 14:44
Confagricoltura esprime viva soddisfazione per la pubblicazione del nuovo Bando Agrisolare, definendolo un traguardo strategico per il settore agricolo. La misura, sottolinea la Confederazione, consente alle imprese di abbattere i costi energetici senza sottrarre suolo alla produzione alimentare, puntando sull’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture dei fabbricati rurali.
Il dato che segna la portata dell’intervento è la crescita progressiva della dotazione finanziaria complessiva: dai 1,5 miliardi di euro iniziali si è passati a 2,3 miliardi dopo una prima rimodulazione, fino agli attuali 3,15 miliardi di euro, grazie a un ulteriore stanziamento di 800 milioni.
Per Confagricoltura, che si definisce tra i principali sostenitori del progetto sin dalla sua genesi, questo percorso conferma la validità della misura e il valore dell’interlocuzione istituzionale che ha portato all’aumento delle risorse.
Il Parco Agrisolare è considerato strategico perché interviene su un nodo centrale per le aziende agricole: il costo dell’energia.
La possibilità di installare pannelli fotovoltaici sui tetti di strutture già esistenti — senza occupare terreni agricoli produttivi — consente di unire tre obiettivi:
riduzione dei costi energetici aziendali;
rafforzamento della competitività delle imprese;
transizione energetica compatibile con la funzione produttiva agricola.
È proprio questa impostazione a rendere la misura particolarmente rilevante per il settore: non una scelta alternativa alla produzione, ma uno strumento che può sostenere la sostenibilità economica dell’azienda.
L’iniziativa si è consolidata nel tempo come uno degli strumenti più significativi per il comparto, tanto da essere rifinanziata più volte.
Come evidenziato dal MASAF, la progressione delle risorse è stata netta:
1,5 miliardi di euro nella dotazione iniziale;
2,3 miliardi di euro dopo la prima rimodulazione;
3,15 miliardi di euro con l’ultimo incremento, grazie a ulteriori 800 milioni.
Per Confagricoltura, questo ampliamento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il sistema agricolo e verso una misura che ha dimostrato capacità di risposta ai fabbisogni delle imprese.
La misura finanzia l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture dei fabbricati rurali, inclusi:
stalle
cantine
magazzini
serre
Il bando prevede un contributo a fondo perduto dell’80% su tutto il territorio nazionale, elemento che rende la misura particolarmente rilevante anche per le imprese che, da sole, avrebbero più difficoltà ad affrontare investimenti energetici di questa portata.
Accanto alla produzione di energia da fonte rinnovabile, il bando sostiene anche interventi strutturali di grande importanza per la sicurezza e la riqualificazione degli immobili aziendali, tra cui la rimozione dell’amianto/eternit.
Per le aziende agricole, il beneficio potenziale del Parco Agrisolare non si esaurisce nella sola produzione di energia. La misura può incidere su più livelli:
costi di gestione, grazie all’abbattimento della spesa energetica;
qualità e sicurezza dei fabbricati, attraverso interventi di riqualificazione;
programmazione aziendale, con un sostegno pubblico significativo agli investimenti.
In una fase in cui energia e competitività restano temi centrali per il settore, strumenti di questo tipo possono aiutare le imprese a rafforzare la propria tenuta economica nel medio periodo.
Confagricoltura ringrazia il governo per l’interlocuzione con le istituzioni europee che ha consentito l’accrescimento delle risorse nel tempo e ribadisce il proprio sostegno a una misura considerata strategica per accompagnare le imprese agricole nella transizione energetica.
Il messaggio è chiaro: il Parco Agrisolare non è soltanto un incentivo, ma una leva strutturale per il sistema agricolo italiano, capace di coniugare sostenibilità, competitività e tutela della capacità produttiva dei terreni.
Per le aziende interessate, il nuovo bando rappresenta una finestra importante per investire in energia rinnovabile e riqualificazione delle strutture aziendali con un sostegno pubblico rilevante.
La misura si conferma centrale perché agisce su costi energetici, modernizzazione e sicurezza, senza sottrarre superfici agricole alla produzione. Ed è proprio questa combinazione a spiegare perché Confagricoltura la definisca un traguardo strategico per il settore.
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